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Cheratocono

Disturbi della vista / Cheratocono

Il cheratocono (dal greco keratos=”cornea” e konos=”cono”) è una patologia ereditaria che porta ad una progressiva deformazione della cornea: i cheratociti, le cellule corneali, riscontrano anomalie nella crescita e nel metabolismo e non sono più in grado di garantire una adeguata architettura della cornea, la quale tende ad assumere una forma appuntita, “a cono” appunto.

Può colpire uno o, nella maggior parte dei casi, entrambi gli occhi. Insorge di norma tra i 14 e i 20 anni d’età e si ipotizza che sia causata da fattori genetici, ambientali o disfunzioni ormonali. Altri fattori di rischio potrebbero essere alcune malattie oculari, come la retinopatia del prematuro, la retinite pigmentosa e le cheratocongiuntiviti primaverili, patologie sistemiche come la sindrome di Down o alcune malattie del collagene, l’atopia e lo strofinamento continuo degli occhi.

La cornea è il primo strato dell’occhio colpito dalla luce nel suo percorso verso la retina ed è responsabile per circa l’80% della messa a fuoco delle immagini. Per questa ragione, per visualizzare delle immagini perfettamente focalizzate, è fondamentale che la cornea abbia una forma regolare, più curva al centro e lievemente più piatta in periferia.

Nel cheratocono sia l’entità, che la distribuzione della curvatura, risultano modificate (astigmatismo irregolare) e l’immagine risulta annebbiata. In alcuni casi si associa anche una sensazione di fastidio alla luce.

È possibile individuare precocemente la malattia, grazie alle moderne metodiche diagnostiche, con il vantaggio di rallentarne, in casi selezionati, la progressione.

Il cheratocono è correggibile

  • con occhiali negli stadi iniziali e
  • con lenti corneali a contatto negli stadi intermedi.

Negli stadi più evoluti, però, le lenti a contatto possono risultare mal tollerate, o insufficienti a correggere il difetto visivo. In questi casi è possibile valutare con il proprio medico le terapie chirurgiche.